|
Homepage Chi sono Curriculum Conferenze Pubblicazioni Didattica Immagini Links Contatti Curriculum 2 Curriculum 3 Curriculum 4 Curriculum 5 Conferenze 2 Conferenze 3 Conferenze 4 Conferenze 5 Conferenze 6 Pubblicazioni 2 Pubblicazioni 3 Pubblicazioni 4 Pubblicazioni 5 Pubblicazioni 6 Didattica 2 Didattica 3 Didattica 4 Bonayti 1 Bonayti 2
Bonayti 2Bonayti <<<homepage <precedente Nello stesso anno in cui Leonardo Proposulo prendeva possesso della sua carica di Commissario della Valle, il 23 maggio 1440 [ASBg, Notai 300], a Lorentino prete Finolo Riva del fu Francesco, Beneficiale e Rettore delle chiese di San Pietro di Carenno e di Santa Brigida di Lorentino, a nome delle medesime, cedeva in affitto a Giovanni Patarini del fu Donato, abitante in Lorentino, un appezzamento di terra situata in Lorentino ubi dicitur ad Tambelum seu ad Motam. All’atto, rogato dal notaio Tonallo Mangili di Roncaglia, erano presenti come testimoni: Antonio del fu Beltramo detto Taco di Moioli, Antonio Valvassori del fu Beltramo di Lorentino e Martinus de Supercornulla filius condam Iohannis dicti Bonayti habitans in loco de Supercornulla de Lorentino ovvero il primo esponente della famiglia Bonaiti di cui sia sopravvissuto il ricordo. L’accezione dictus Bonaiti, per la verità, si riferisce al padre Giovanni e sta ad indicare un semplice soprannome avente il significato augurale di “buon aiuto” non ancora assurto al rango di cognome. Tuttavia, circa quindici anni dopo, ovvero nel 1456, la stessa persona compare semplicemente come Martinus Bonayti de Supercornulla e ciò ci autorizza a pensare che nel quindicennio fra la prima e questa seconda attestazione il nomignolo si sia ormai trasformato ed affermato come cognome. E questo a riprova dell’origine sopracornolese dei Bonaiti, famiglia perciò autoctona e non già, come ipotizzato da qualcuno in passato [e anche di recente], proveniente dalla Valle Imagna, dalla Valle Brembana [Desenzano di Albino] o, addirittura, dalla Spagna (!). A tal proposito, essendo il cognome Bonaiti la contrazione della parola composita buoni+aiuti, contrariamente a quanto in uso correntemente, la pronuncia esatta dovrebbe essere Bonaìti e non già Bonàiti. Ma quanti oggi (compreso il sottoscritto) non provano un senso di fastidio sentendo pronunciare erroneamente (benché correttamente ai fini della accentazione) il proprio cognome da chi lo proferisce per la prima volta? 2/2 Fabio Bonaiti prof. Docente Storico Archeologo Ultimo aggiornamento: 05.05.2008 39Questo sito è stato creato con MAGIX Website Maker Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. Alte informazioni sono a disposizione in magix.info - the multimedia knowledge community di MAGIX, il leader di mercato dei software musicali, video e fotografici. |
|
|
Creato con MAGIX Website Maker Questo lo voglio anche io! MAGIX |